Creatività e pensiero laterale nelle fotografie di branding

15 Marzo 2024

Creatività e pensiero laterale: un’alleanza virtuosa per realizzare fotografie di branding uniche e originali. Scopri di che cosa si tratta. |

Creatività e pensiero laterale nella fotografia di branding

Creatività, originalità e unicità sono concetti di cui negli ultimi tempi si è parlato a lungo, soprattutto nel mondo dei brand al femminile. Eppure, quello che succedeva nei social, e in particolare su Instagram, andava in senso contrario, favorendo la nascita di immaginari professionali precisi. Al punto che in alcuni casi si è finito per dare per scontato che la comunicazione visiva di un mestiere “si dovesse fare così”, circoscrivendo l’immaginario dentro a limiti tracciati dall’esterno.
Ma in un ambito creativo come la fotografia, le possibilità e le combinazioni sono infinite.

In questo articolo ti parlo dell’associazione tra creatività e pensiero laterale, una particolare modalità di ragionamento che mi ha permesso di trovare un processo creativo fatto su misura per me e che mi ha consentito di aiutare le mie clienti a far emergere il loro personale immaginario di brand.

Cos’è il pensiero laterale

Il modo di ragionare con cui abbiamo più familiarità è il pensiero logico, sequenziale, lineare. Secondo questa modalità di elaborare pensieri, la strada migliore e più breve per arrivare da un punto all’altro è una linea retta: si parte, quindi, da una serie di informazioni certe e per deduzione si trova una soluzione grazie alla logica.
Per risolvere alcuni tipi di problemi, può succedere, però, che questo modo di procedere non basti o smetta di essere efficace. In questi casi si può ricorrere a un’altra modalità: il pensiero laterale. In che cosa consiste? In pratica si tratta della possibilità di considerare e trovare nuovi punti di vista e di usare un percorso non lineare, non preoccupandosi di dover seguire tutti i passi di un processo già esistente, né di farlo con ordine.
Il pensiero laterale, teorizzato dallo psicologo maltese Edward de Bono alla fine degli anni ’60, è dunque una modalità di risoluzione dei problemi in cui è possibile muoversi in diverse direzioni, partire da punti diversi, saltare degli step e scoprirne di nuovi. Questo non significa che il pensiero laterale rifiuti la logica: la differenza è che quest’ultima è messa al servizio del pensiero anziché alla sua guida, come invece accade nel pensiero lineare.

Come sviluppare la creatività con il pensiero laterale

De Bono distingueva fra pensiero creativo e pensiero laterale, considerando quest’ultimo più vasto del primo. Questo perché il pensiero laterale non sempre giunge alla creazione di qualcosa o a una soluzione: a volte, ciò che fa è portare alla luce aspetti non ancora presi in considerazione. La pratica del pensiero laterale può, quindi, essere utile sia nella fase di creatività vera e propria, sia in quelle precedenti (progettuale, immaginativa e di raccolta dell’ispirazione) per allenare la creatività in modo indiretto.

L’esempio del Diario di luci coraggiose di Giorgia

I Diari di luci coraggiose sono un percorso in cui faccio spesso ricorso al pensiero laterale. Per spiegarmi meglio, ti parlo del Diario di Giorgia Rocca, web e graphic designer e consulente di comunicazione visiva.

Giorgia mi ha contattata perché aveva la necessità di creare degli scatti per il suo nuovo sito web e per la comunicazione sui social. Insieme abbiamo deciso di che i Diari fossero il servizio giusto per le sue necessità visto che prevedono una prima parte di scoperta dell’immaginario di brand e successivamente la realizzazione delle foto.
I punti principali in cui il pensiero laterale ha fatto la differenza per stimolare la nostra creatività sono stati:

  • il brainstorming;
  • il tipo di strumenti di raccolta delle informazioni e delle ispirazioni;
  • la flessibilità del processo;
  • la scelta del linguaggio visivo;
  • la scelta dell’ambientazione dello shooting.

Brainstorming

Il brainstorming è una tecnica di pensiero laterale in cui le persone presenti (due o più) esprimono liberamente le proprie idee e considerazioni circa un tema, un progetto o un problema, procedendo in libera associazione di idee. Giorgia e io abbiamo fatto diversi brainstorming, sia nella fase di percorso che nella fase di organizzazione dello shooting.

Strumenti

Gli strumenti di raccolta delle informazioni e delle ispirazioni che utilizzo per individuare l’immaginario e per la progettazione degli scatti, sono stati pensati o adattati al mio processo creativo. Per farlo ho iniziato a definire lo step intermedio, poi sono passata alla fase finale e infine sono tornata indietro fino alle fasi iniziali, in piena libertà di movimento.
Inoltre, alcune delle domande del questionario sono funzionali alla successiva creazione di una mappa concettuale (altro strumento del pensiero laterale) che utilizzo per far emergere l’immaginario di brand. Solo nella fase finale l’immaginario viene coniugato in immagini, in base alle esigenze tecniche e di contenuto della comunicazione visiva.

Processo

Giorgia e io ci siamo date la possibilità di seguire un processo personalizzato e non lineare. Di norma mi trovo davanti a due tipi di approcci da parte di chi si occupa del design di un sito: chi dà direttive precise al fotografo sui contenuti e sui formati e chi preferisce armonizzare identità visiva, immagini e testi a posteriori. Con Giorgia, invece, abbiamo deciso che la cosa migliore da fare era progettare fotografie e sito insieme, intrecciando le rispettive parti, i nostri punti di vista e tenendo l’immaginario che avevamo individuato come bussola del lavoro condiviso.
Anche rispetto alla palette, solo dopo l’esecuzione dello shooting, Giorgia ha deciso di rimettere mano alla gamma di colori da cui eravamo partite inizialmente, accogliendo ciò che aveva osservato nelle sue stesse scelte cromatiche all’interno delle foto e nell’ambiente. Ho quindi rivisto una parte delle immagini a posteriori, per adattare alcune discordanze con la nuova palette.

Linguaggio visivo

Uno stile visivo riconoscibile non si ottiene soltanto con un’alterazione dei colori e delle luci che renda gli scatti uniformi fra loro (attraverso filtri o preset di sviluppo, per esempio): la coerenza con l’immaginario e la storia che si desidera raccontare è un filo conduttore altrettanto forte.
Giorgia e io abbiamo deciso di darci massima libertà nella scelta del linguaggio visivo, mischiando collage analogico, fotomontaggi digitali e effetti creativi digitali per le foto della sua home page. Per non appesantire il sito, abbiamo poi optato per delle immagini di ritratto e still-life più tradizionali, aggiungendo in qualcuna qualche tocco di grafica e inquadrature particolari, che fossero però sempre coerenti con il racconto e l’immaginario di riferimento.

Ambientazione

Il lavoro di Giorgia si svolge prevalentemente alla sua scrivania e nel suo studio, fra i suoi libri, i suoi colori e i suoi materiali creativi analogici. Tuttavia, la sua ispirazione, la sua formazione, la sua visione e il modo unico di fare il suo lavoro, escono da quello spazio. Nel corso dei brainstorming per l’ambientazione delle foto abbiamo quindi deciso che una grossa parte dello shooting andava eseguita in esterni, precisamente nel paese dove Giorgia ha le sue radici, nel territorio a cui è legata e nel giardino della sua casa, tutti spazi che vive e che “la vivono”.

Stimolare la creatività fotografica (e non solo) con il pensiero laterale

Come nel progetto di Giorgia, il pensiero laterale è quindi un alleato prezioso per la fotografia. E lo è in particolare per gli shooting fotografici di branding, dove flessibilità di processi e linguaggi aiutano la personalizzazione e la creazione di immagini in cui la persona riconosce sé stessa, la sua storia e il suo messaggio.
Non solo: il processo stesso diventa un’occasione per acquisire maggiori consapevolezze, personali e professionali. Fase dopo fase, possiamo inoltre partire dai nuovi punti di vista emersi, reinserendoli nel circolo creativo. Ed è proprio in questo modo che il pensiero laterale e la creatività creano un sistema virtuoso che dà origine a immaginari professionali e narrazioni davvero uniche, originali e autentiche.

Guarda le immagini del Diario di luci coraggiose di Giorgia

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