Gestire l’archivio delle tue foto

Anche se hai appena iniziato a scattare foto per la tua attività e hai solo una cartella con qualche decina di scatti, puoi già cominciare a curare il tuo archivio: non è mai troppo presto per iniziare.

Le foto sono un investimento

Lo so, è un’attività poco creativa ma credimi: organizzare a puntino il tuo archivio fotografico ti permette di risparmiare tempo, soldi e arrabbiature. L’archivio è una risorsa preziosissima per qualsiasi impresa, non importa quanto fatturi o quanti dipendenti abbia. Perché le foto, che siano state scattate personalmente o commissionate a un fotografo, sono costate tempo e/o soldi e sono, a tutti gli effetti, un investimento. Perderle o modificare un jpg originale significa non avere questa consapevolezza.

Come rinominare i file

Nomina le sottocartelle degli shooting “a cascata”, partendo sempre da annomesegiorno e passando poi a sottoinsiemi che ti aiutino a trovare quello che ti serve usando semplicemente lo strumento Cerca del tuo computer (es. 20200228_shop_borse_nomecollezione_tipotracolla oppure 20190312_fiera_artigianato_bologna). Scendi nello specifico quanto ti serve e fai la stessa cosa con i nomi dei singoli file.

Una volta trovato uno schema, usa sempre lo stesso (annotalo da qualche parte). Metti i file in ordine di nome per ottenere anche un ordine cronologico. Per risparmiare tempo, utilizza la funzione del tuo pc o del tuo Mac per rinominare i file tutti in una volta.

Su Windows seleziona i file interessati dalla modifica tenendo premuto Ctrl e cliccando sui singoli file o premendo Ctrl + A per selezionarli tutti. Premi poi il tasto F2, di solito posizionato nella parte in alto a sinistra della tastiera, scrivi il nuovo nome e conferma. Al nome seguirà un numero progressivo.

Se utilizzi un Mac, seleziona i file come sopra ma utilizzando il tasto Command al posto di Ctrl e, posizionandoti sopra ad uno dei file evidenziati, fai tasto destro col mouse. Scegli Rinomina [numero dei file che hai selezionato] elementi.
Si aprirà una finestra con dei menù a tendina dove potrai scegliere i criteri con cui cambiare il nome dei file e i relativi elementi (es. nome e data, nuovo testo da aggiungere o sostituire e il numero progressivo).

Come organizzare e gestire le foto

Raccogli tutte le foto in un’unica cartella divisa in sottocartelle, non solo le immagini presenti sul tuo pc ma, periodicamente, anche quelle sui dispositivi mobili.

Prima di mettere mano a un file jpg per modificarlo, applicare un filtro o rinominarlo, fanne una copia in un’altra cartella e lavora sulla copia, così da lasciare intatti i file originali.

Stesso discorso se non hai un programma per la gestione dell’archivio con la funzione dei tag e desideri riunire insieme tutte le foto che hai scattato a quel determinato modello di scarpe: crea delle copie in un’altra cartella, rinominale e spostale dove ti è funzionale. Se hai studiato per bene il nome dei tuoi file, ti basterà lo strumento Cerca per riunire gli originali da copiare.

Fai sempre almeno una seconda copia degli originali e salvala su un supporto diverso da quello della prima (un cloud o un altro hard disk). Sugli hard disk metti poi un post-it in cui ne indichi il contenuto. Nominare le cartelle con la data ti permette di sapere quando hai aggiornato la copia l’ultima volta, così da aggiungere solo i file mancanti senza impazzire o rischiare di cancellare del lavoro o di creare copie inutili. Se non fai mai i backup perché è un processo lento, basta avviarli mentre stai lavorando alle tue creazioni o mentre sei un pausa pranzo.

Ultimo ma non meno importante, il formato jpg si caratterizza per l’applicazione di un algoritmo che comprime la qualità dell’immagine, rendendola meno pesante. Tienilo presente quando apri e salvi un file in questo formato, perché, anche se non fai alcuna modifica, il salvataggio applicherà l’algoritmo di compressione ogni singola volta. Il che, in parole povere, significa che la qualità del tuo file peggiora ad ogni Salva.

La Stazione Boreale

Una lettera, molta immaginazione, una volta al mese

L’immaginazione è uno strumento prezioso che qui alla Stazione Boreale indago e uso per raccontare vite, leggende e parole della società degli orsi. Vere come ogni invenzione, queste storie sono un invito a trovare le possibilità che ancora non vediamo.