Chi aMa Gioielli

di Chiara Battisti, maestra d’arte orafa

Chiara è una bravissima maestra d’arte orafa, formatasi in una delle scuole più conosciute del distretto orafo italiano per eccellenza: Valenza. Mi ha contattato perché aveva bisogno di scatti di still life ambientati e puliti, che sapessero lasciar intuire un’atmosfera senza perdere semplicità e senza allontanarsi dalla sua palette bianca, nera e grigia. A questi si aggiungevano delle immagini delle varie fasi di creazione, dai bozzetti alla lavorazione e rifinitura. La destinazione delle foto era il nuovo sito della sua attività, Chi aMa.

Tesoro è la parola che ha guidato lo shooting dei gioielli di Chiara. Non tanto per il legame – un po’ scontato, diciamolo – con oggetti e pietre preziose ma perché questo concetto è emerso con forza dal lavoro sul suo diario personale.

Nel concetto di tesoro è racchiusa la sua voglia e capacità di trovare e leggere i dettagli dei desideri e dei racconti dei clienti che le chiedono di disegnare un gioiello personalizzato e particolare. Ne nascono delle piccole opere d’arte rese ancora più importanti e preziose dal significato e dai simboli di cui si fanno portatrici. Molte, come da richiesta dei clienti, restano persino uniche.

Raccogliere e custodire questi significati è lo scopo delle creazioni di Chiara che, immergendosi nel suo silenzio, inizia il progetto dei gioielli da un disegno a penna, che poi diventa digitale e poi ancora, tra le sue mani, metallo e pietre preziosi.

I suoi gioielli non potrebbero essere così ricercati e personali senza il suo saper vedere il valore, la bellezza e lo scopo di ogni persona, di ogni piccola cosa e di quello che troviamo in fondo alle sfide, piccole o grandi. Un tesoro è infatti anche qualcosa di grande utilità, aiuto o importanza.

Questo immaginario lo abbiamo tradotto visivamente ricreando la luce che si fa strada nel buio quando ci si trova di fronte a uno scrigno che, aprendosi, illumina il viso col brillio delle cose preziose che contiene. A questo abbiamo aggiunto la ricerca dei riflessi, usando la luce naturale che filtrava dalla finestra.

Nelle foto per la home del sito, abbiamo aggiunto l’elemento della sabbia, che, unito alla luce dei flash molto radente, ha fatto sì che quel tesoro venisse dissotterrato e riportato in superficie. Proprio come abbiamo fatto anche per le foto di reportage del suo lavoro, nelle quali ci siamo immerse nel suo mare della concentrazione per risalire con in tasca il nostro racconto.

Il percorso fatto insieme nel suo Diario di luci coraggiose ha lasciato a Chiara nuove consapevolezze sulla sua attività e sul significato profondo che ha per lei e per i clienti che le affidano i loro momenti importanti. Un tesoro nel tesoro, insomma.

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